sabato 20 novembre 2010

Riflessione sul Sapere

Nel proprio percorso personale - che più che definire vagamente “spirituale” definirei in modo più concreto e onnicomprensivo come “di sviluppo esistenziale” -, è necessario essere consapevoli, ovvero informati. Vale a d dire coscienti, lucidi, capaci di discernimento, di critica, di analisi, senza per questo perdersi tra gli ormai infiniti rivoli della conoscenza e dell’attualità, ma anzi farne sapientemente motivo di chiarezza e di equilibrio, conservando così centratura e longanimità nella definizione di sé e dei propri intenti.

E’ importante conoscere o, per lo meno, essere sufficientemente informati dei modelli della realtà sui quali si affacciano le moderne scienze naturali, fisiche e mediche; conoscere i fondamenti della storia, dell’archeologia e dell’antropologia, così come, attraverso una più intelligente e acuta capacità di informarsi, in merito all’attualità sociale e politica, in modo tale da essere coscienti dei contesti ove collocare la propria ricerca personale, l’analisi di sé, dei propri sentimenti, delle proprie emozioni, della propria creatività e in definitiva della propria natura più vera, orientata verso la propria missione esistenziale reale, che è ben superiore rispetto ai riferimenti della realtà e di sé stessi forniti dalla materia e dai sensi.

Con il giusto approccio la sapienza si fa saggezza, quando non limita e non confonde bensì fa da supporto all’elaborazione etica, alla conoscenza del sé e a quella meditazione capace di ispirare la propria quotidianità di valori sempre più autentici e volti verso un benessere reale. Così come si fa potere, quando conoscenza della realtà attuale e coscienza di sé creano quel contenitore etico nel quale realizzare una più elevata percezione delle cose, degli eventi, della vita e dell’umana esperienza: ecco allora che l’esperienza non si limita più ad una realtà che è solo quella della materia e di un ego più o meno ristretto, ma si apre su scenari multidimensionali di comprensione e di vita.

Aprirsi alla conoscenza, alla presa di coscienza, all’esplorazione consapevole: ecco i termini di quello sviluppo esistenziale pratico e olistico per il quale siamo forse finalmente pronti, reintegrando i saperi e i sentimenti, nella maturazione di una nuova era umana, inevitabile e necessaria.

Ecco perché insisto tanto sullo studio (ovviamente che non sia sterile accumulo nozionistico, ma motivo di comprensione, ben pianificato e che si avvalga di riferimenti selezionati ed efficaci), così come insisto sulla consapevolezza dell’attualità storica e geo-politica - almeno a grandi linee -, sulla conoscenza delle tradizioni spirituali e religiose che hanno fatto la storia dei movimenti umani, filosofici, religiosi, culturali, e sull’essere al corrente delle frontiere della scienza, della psicologia, della medicina, così come sull’informazione necessaria per guidare le proprie scelte di vita a 360 gradi, senza trascurare la forma fisica, la qualità delle relazioni, l’ambito professionale, la ricerca di sbocchi alla propria creatività, ad esempio coltivando pure una qualsiasi forma d’arte. E’ un’esortazione per andare oltre il pressapochismo, la superstizione, la perdita di sé stessi pur nei migliori intenti di crescita e di rinnovamento di sè. E’ impegnarsi nel cercare la verità delle cose in questo marasma di informazioni e contro-informazioni, mezze verità e manipolazioni, scienza e pseudo-scienza, placebo esistenziali e falsa spiritualità.

Tutto questo è parte di un processo integrato di sviluppo esistenziale, quindi spirituale a tutti gli effetti. L’altra parte consiste nella conoscenza di sé, nella propria emancipazione dai condizionamenti, nella realizzazione piena della propria esistenza a tutti i livelli e nell’elaborazione di un’etica di vita che ci illumini e ci renda portatori spontanei di luce e verità.

Si capisce che la ricerca spirituale non è una cosa vaga e trascendentale, ma infinitamente pratica e pragmatica, sebbene la logica dell’ansia da prestazione vada decisamente sostituita con quella del silenzio, della meditazione, del raccoglimento e della riflessione profonda, intima e personale. Non può essere un prodotto da bancarella, qualcosa che si impara in un corso o da preferire ad altri hobby, visto che va di moda. E non è una cosa “da fare”. Non è neanche una cosa facile e a portata di mano. Ha a che fare con il proprio modo di essere, di sentire, di capire. Di vivere. Ha a che fare con la nostra intera esistenza, ben più vasta dei confini temporali, dimensionali e biologici che ora sembrano definirci. E’ molto più ampio – e impegnativo - che non studiare per una laurea, darsi da fare per un avanzamento di carriera, curare la propria mente o il proprio corpo per vivere felici, magari secondo gli stereotipi del momento… E’ più di tutto questo. E, quando la si sente e se ne ascolta l’impeto, la ricerca spirituale non può che essere la prima cosa nella propria vita, proprio perché è in verità l’unica onnicomprensiva di tutto il resto: se non è così, se non è la prima cosa, allora si sta parlando d’altro; si sta facendo altro. E non è quello di cui sto parlando io.


giovedì 9 settembre 2010

I Gruppi di Studio e Meditazione

Mantenendo le conferenze e i seminari monografici occasionali, che si potranno sempre organizzare nelle diverse città e presso le varie Associazioni, come Centro Studi A93 stiamo rivedendo l'attività divulgativa in modo tale da distinguerci dalle mode commerciali e approssimative, per dare più spazio alla ricerca e al confronto, che siano il più costruttivi possibile in funzione di un percorso reale di crescita e di elaborazione.
I Gruppi di Studio e Meditazione si formano spontaneamente e liberamente dall'iniziativa di coloro che, una volta seguite le conferenze o i corsi introduttivi, o seguite le attività online, decidono da una parte di sviluppare la propria ricerca personale e autonoma, dall'altra di confrontarsi in contesti creativi di condivisione, pratica e studio.
Questi gruppi, alcuni dei quali già si incontrano in case private o fruendo di spazi presso Centri o altro, potranno incontrarsi anche al di là della mia presenza, in modo da portare avanti un percorso insieme ed eventualmente raccogliere domande e proposte per quando anch'io potrò fisicamente raggiungerli, magari mensilmente se più vicini, con ritmi più lunghi se più lontani rispetto a dove attualmente abito e lavoro (Vigevano).
Si stanno così creando Gruppi di Studio e Meditazione a Torino, a Bollate (MI), a Vigevano (PV), ma anche, anzi sopratutto, a Firenze e a Perugia, dove convergono persone dall'Emilia Romagna o da altri luoghi dell'Italia Centrale, sempre molto frizzante su questi fronti.
In questo modo si vanno a creare dei laboratori di pensiero, in grado di portare avanti esperienze e programmi di studio, più o meno strutturati in base alla loro volontà e peculiarità, in funzione di progettualità condivise anche più ampie. Si promuove così la ricerca libera e indipendente. Da parte mia c'è tutta la disponibilità per dare strumenti e sostenere l'iniziativa sul piano della formazione, mettendo a disposizione la mia esperienza e il frutto di tanti anni di impegno, affinchè le persone possano autodeterminarsi con cognizione di causa e risvegliarsi ad una consapevolezza intima più autentica e innovativa.
Ritengo che questo sia uno sviluppo molto interessante rispetto alla conferenza, al singolo seminario o all'incontro del momento, che possa dare spazio all'approfondimento multidisciplinare così come ad una continuità edificante e più efficace sul piano della crescita personale.
Carlo Dorofatti

mercoledì 8 settembre 2010

Attività divulgative e formative A93-ACOS



CONTATTI:
info@carlodorofatti.com - 389.1054349




I Corsi e i Seminari ispirati alle ricerche di Carlo Dorofatti e del Centro Studi Ascensione 93 vengono organizzati dall'Accademia A.Co.S.


Calendario delle attivitá