giovedì 28 gennaio 2010

Creiamo ciò che siamo



Sono fondamentalmente d'accordo con questa riflessione della Prof. Conforto e suggerisco di completarla pure con questi ulteriori spunti dell'amico Brizzi:
http://www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=review&v=951

Penso certamente che sia proprio ora di uscire dalla logica del vittimismo, del giudizio e della critica, sapere chi siamo e cosa vogliamo, individualmente, ognuno per sé, e creare una realtà finalmente coerente con questa presa di coscienza: una realtà che altrimenti continuiamo a creare distorta, confusa ed opprimente. In fondo non esiste... "Nient'Altro Che Sé Stessi" !

domenica 29 novembre 2009

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.

È la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.

Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per Non esserlo?
Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.

Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.

(Marianne Williamson)