Qualcuno di voi avrà avuto modo di accorgersi di qualche mio articolo, delle mie conferenze e della mia attività divulgativa recentemente ri(avviata) in Italia.
Vorrei qui condividere un pensiero, partendo da ciò che mi ha mosso per decidere di espormi pubblicamente e portare quindi il mio punto di vista.
Il mio intento è quello di portare una riflessione per aiutare a fare chiarezza e a non mischiare troppo le carte, i piani e i terreni sui quali si desidera muoversi.
Soprattutto mi preme (per quanto mi riguarda) contribuire ad un approccio forse utile anche per sfoltire le stupidaggini che disturbano sia una sana "ricerca di senso" (spiritualità, ricerca interiore o come la si voglia chiamare) sia la stessa "scienza" quale strumento di esplorazione della realtà.
Ritengo peraltro che queste due sfere esistenziali, la scienza e la coscienza, debbano interagire, pur rispettando le loro logiche, dinamiche e leggi peculiari, con il fine di una definitiva integrazione.
Chi non è nè carne nè pesce sono quei new-agers (che sulle fantasie della coscienza ci campano) e quegli scienziati frustrati e in preda ad una depressione mistica perchè abbastanza aperti per intuire "altro" ma non abbastanza umili per cambiare logica. Queste due categorie di illusi quando si trovano di fronte ai richiami della scienza o alle evidenze della vera spiritualità reagiscono in modo convulso e contraddittorio. Proprio perchè vivono nella terra di mezzo dell'illusione e della mal comprensione, della confusione.
E' proprio questa terra di mezzo che mi piacerebbe vedere evaporata: gli angioletti, gli alieni e le fantasie spiritual-dna-quantistiche del baraccone new age, così come i novelli paladini della scienza illuminata "unica e vera": entrambe queste categorie di "fenomeni" sono ben più dannosi dei preti e degli scienziati d'accademia, o del cicap, il nostro caro comitato di "ufficialologi", che ormai abbiamo imparato a conoscere (nel bene e nel meno bene).
Tranquilli: si sta solo cercando di fare un po' di ordine e di ristabilire una certa chiarezza nei termini, negli ambienti e nei campi della ricerca.
E restituiamo nelle mani della sensibilità e della libertà individuale quei valori da troppo tempo delegati ad autorità spirituali e scientifiche che si sono fatte sempre più lontane dal sapore autentico delle cose e della vita.
Facciamo ordine, facciamo chiarezza e non confondiamo i piani tra di loro. Lasciamo che la mistica e la sensibilità esprimano le loro percezioni, concediamo il giusto posto alla tradizione spirituale e alla conoscenza magica senza tempo così come alle scienze del nostro tempo.
Ne beneficeremo tutti: i new-agers avranno irrobustito i loro riferimenti, gli scienziati ortodossi non si sentiranno attaccati, mentre quelli più "audaci" avranno modo di fruire di scenari più chiari se vorranno affacciarsi a nuove possibilità da indagare.
Chi vorrà fare ricerca spirituale non sarà confuso dagli anatemi e dalle necessità scientifiche (che se mai costituiranno un valido sostegno), e chi vorrà occuparsi di scienza illuminata potrà farlo senza sentirsi (giustamente) offeso dai vaneggiamenti dei tuttologi della new-age, per rifarsi eventualmente ad una Gnosi autentica come possibile chiave di lettura dei fenomeni più controversi (mi riferisco all'ufologia in questo caso).
Questo nell'attesa di un rinnovato paradigma e del recupero di quella bella immagine classica e rinascimentale dell'Uomo Completo, figura ideale che abbiamo smarrito tra le strettoie del positivismo (del resto serviva anche quello per ripigliarsi dai dogmi ecclesiastici!).
Buona meditazione.
martedì 17 novembre 2009
venerdì 6 novembre 2009
Perchè mi (ri)metto a fare Seminari?
Dopo gli ultimi cinque anni di ricerca e "pausa di riflessione", in seguito a numerose richieste in tal senso ho deciso di riprendere l'attività divulgativa, sebbene resterà intesa come non prioritaria rispetto al lavoro su me stesso ed alla ricerca in senso stretto. La vivo piuttosto come una naturale conseguenza data l'opportunità e il piacere di condividere con gli altri il mio lavoro e le mie realizzazioni, con umiltà, semplicità e franchezza.
Ho sintetizzato in un seminario le riflessioni, le conoscenze di base e l’approccio esperienziale che caratterizzano la mia ricerca:
LA VOCE DEL SÉ
Riflessioni e Meditazioni per il contatto con il Sé Profondo
Durata: Una giornata (8 ore + pausa pranzo).
Si tratta di un seminario volto alla conoscenza ed alla meditazione per il contatto con il Sè profondo, con lo scopo di recuperare un certo senso critico, cominciare a liberarsi da certi condizionamenti e dalle illusioni della paccottiglia religiosa, pseudo-esoterica e new age, orientarsi nei meandri dell’attualità divulgativa e considerare con lucidità le opportunità che un rinnovato contatto con sé stessi comporta: nel modo di pensare, nel quotidiano, nelle scelte di vita e di crescita, per gestire consapevolmente un cambiamento esistenziale concreto.
E' un approccio più che una "tecnica". Un modo di porsi nei confronti di nessuna tecnica o di qualsiasi tecnica, di esplorarsi attraverso nessuna Via o qualsiasi Via: sono profondamente convinto che il contatto profondo con la dimensione del Sé sia la comune méta di ogni cammino, la partenza e la destinazione di ogni Viaggio.
Ho sintetizzato in un seminario le riflessioni, le conoscenze di base e l’approccio esperienziale che caratterizzano la mia ricerca:
LA VOCE DEL SÉ
Riflessioni e Meditazioni per il contatto con il Sé Profondo
Durata: Una giornata (8 ore + pausa pranzo).
Si tratta di un seminario volto alla conoscenza ed alla meditazione per il contatto con il Sè profondo, con lo scopo di recuperare un certo senso critico, cominciare a liberarsi da certi condizionamenti e dalle illusioni della paccottiglia religiosa, pseudo-esoterica e new age, orientarsi nei meandri dell’attualità divulgativa e considerare con lucidità le opportunità che un rinnovato contatto con sé stessi comporta: nel modo di pensare, nel quotidiano, nelle scelte di vita e di crescita, per gestire consapevolmente un cambiamento esistenziale concreto.
E' un approccio più che una "tecnica". Un modo di porsi nei confronti di nessuna tecnica o di qualsiasi tecnica, di esplorarsi attraverso nessuna Via o qualsiasi Via: sono profondamente convinto che il contatto profondo con la dimensione del Sé sia la comune méta di ogni cammino, la partenza e la destinazione di ogni Viaggio.
lunedì 2 novembre 2009
Gettiamo i semi della Conoscenza
Il mese di Ottobre, con l'inaugurazione dell'Associazione Culturale "Le Dauphin" a Bollate - con la quale il Centro Studi A93 ha instaurato un profondo rapporto di collaborazione - l'avvio del blog della nostra sezione fiorentina e delle attività divulgative in Lombardia, Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna, è stato indubbiamente carico di eventi e di emozioni.
Eccoci pronti per un Novembre che sarà altrettanto carico di novità, nuovi contatti, ricerche e scambi culturali (vedi il nostro calendario eventi).
E' stato inoltre appena confermato il convegno a Dubai previsto per il 12/13 Febbraio 2010 al quale avrò l'onore di partecipare in qualità di relatore a fianca di molti illustri ricercatori e divulgatori.
Novembre è il mese del contatto con l'Oltre, con la dimensione della Morte e della Trasformazione, per commemorare gli Antichi, gli Avi, i nostri cari defunti. Non con un senso di desolazione quanto di fiducia nella prossima rinascita, lasciamo che la Terra custodisca i semi materiali, intellettuali e spirituali che gettiamo sul nostro cammino affinchè possano maturare e generare nuove opportunità di vita e di esperienza.
Buona Meditazione.
Eccoci pronti per un Novembre che sarà altrettanto carico di novità, nuovi contatti, ricerche e scambi culturali (vedi il nostro calendario eventi).
E' stato inoltre appena confermato il convegno a Dubai previsto per il 12/13 Febbraio 2010 al quale avrò l'onore di partecipare in qualità di relatore a fianca di molti illustri ricercatori e divulgatori.
Novembre è il mese del contatto con l'Oltre, con la dimensione della Morte e della Trasformazione, per commemorare gli Antichi, gli Avi, i nostri cari defunti. Non con un senso di desolazione quanto di fiducia nella prossima rinascita, lasciamo che la Terra custodisca i semi materiali, intellettuali e spirituali che gettiamo sul nostro cammino affinchè possano maturare e generare nuove opportunità di vita e di esperienza.
Buona Meditazione.
lunedì 5 ottobre 2009
Il "buco" di pensiero è la libertà dell'Anima
La meditazione é non-mente, non-tempo. Fermare la mente significa fermare il tempo (concetto caro ad Osho ma anche tipico del Buddismo Tibetano – si legga a questo proposito “Spazio, Tempo e Conoscenza” di Tarthang Tulku).
Sappiamo che i flussi di pensiero non conducono solo la sostanza-pensiero da elaborare ma per loro natura trasportano idee pre-elaborate, ovvero programmi mentali, e sono direttamente connessi con la struttura temporale della nostra realtá.
Approssimandoci al 2012, e comunque giá da alcuni anni di questa potenziale Nuova Era, le linee energetiche planetarie vengono man mano “resettate”, come effetto dell’allineamento galattico (che peraltro altererá il campo magnetico terrestre, altro supporto ai processi di controllo).
Tutto questo produrrá nuove e straordinarie condizioni di rinnovamento spirituale, ma la densitá temporale, e quindi il flusso di pensiero che attraversa il nostro mondo, si sta giá riducendo sensibilmente, dandoci la possibilitá quindi di sfruttare un momento eccezionale per liberarci dal “baco”, esprimere appieno la nostra possibilitá di coscienza, emanciparci dall’illusione della mente e dai programmi di controllo, essere finalmente produttori di pensiero e quindi svolgere appieno il nostro ruolo di forme-ponte, irrorando l’esistente con il nostro pensiero prodotto e avvicendando cosí le forze vicarie della natura che hanno finora presieduto ai processi evolutivi di questa potenziale realtá.
Essere legati al pensiero o essere preoccupati per i fenomeni che possono riguardarci nel nostro prossimo futuro significa non cogliere quanto davvero sta accadendo e, anzi, rischiare di operare al fine di trovare “soluzioni” per evitare possibilitá straordinarie che a volte vengono percepite (o fatte percepire) come problemi.
Il vuoto del pensiero é la libertá dell’anima.
Sappiamo che i flussi di pensiero non conducono solo la sostanza-pensiero da elaborare ma per loro natura trasportano idee pre-elaborate, ovvero programmi mentali, e sono direttamente connessi con la struttura temporale della nostra realtá.
Approssimandoci al 2012, e comunque giá da alcuni anni di questa potenziale Nuova Era, le linee energetiche planetarie vengono man mano “resettate”, come effetto dell’allineamento galattico (che peraltro altererá il campo magnetico terrestre, altro supporto ai processi di controllo).
Tutto questo produrrá nuove e straordinarie condizioni di rinnovamento spirituale, ma la densitá temporale, e quindi il flusso di pensiero che attraversa il nostro mondo, si sta giá riducendo sensibilmente, dandoci la possibilitá quindi di sfruttare un momento eccezionale per liberarci dal “baco”, esprimere appieno la nostra possibilitá di coscienza, emanciparci dall’illusione della mente e dai programmi di controllo, essere finalmente produttori di pensiero e quindi svolgere appieno il nostro ruolo di forme-ponte, irrorando l’esistente con il nostro pensiero prodotto e avvicendando cosí le forze vicarie della natura che hanno finora presieduto ai processi evolutivi di questa potenziale realtá.
Essere legati al pensiero o essere preoccupati per i fenomeni che possono riguardarci nel nostro prossimo futuro significa non cogliere quanto davvero sta accadendo e, anzi, rischiare di operare al fine di trovare “soluzioni” per evitare possibilitá straordinarie che a volte vengono percepite (o fatte percepire) come problemi.
Il vuoto del pensiero é la libertá dell’anima.
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