Autorita' archeologiche messicane hanno annunciato la scoperta nella penisola dello Yucatan di almeno 14 possibili templi sotterranei, alcuni sommersi dall'acqua, che potrebbero essere parte del leggendario cammino immaginato dalla civilta' Maya per entrare nell'inframondo, governato da Xilbalba', il Dio della Morte.
Continua (notiziario ANSA):
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_736511510.html
lunedì 18 agosto 2008
domenica 27 luglio 2008
Ufologia: ipotesi di lavoro
Data la particolare sintonia con la nostra stessa direzione di lavoro, volentieri riportiamo l'estratto di un articolo dal blog di Andrea Doria (www.automiribelli.org):
[...]
Secondo le mie di ricerche, e non sto parlando di quale delle due possieda più validità dell’altra, ma di una semplice esposizione di quanto conosco, è da escludere che essi provengano dallo Spazio Profondo, “perforando” così la nostra atmosfera, poiché verrebbero abbattuti come moscerini. Gli alieni, quelli veri, cioé quelli davvero esterni, rimangono all’esterno e visitano le nostre terre con moltissima circospezione, mentre quelli che sono qui, sono già QUI, e viene vietato loro di USCIRE poiché andrebbero ad infettare gli altri mondi. Una sorta di quarantena se volete. Quelli di questo pianeta provengono da un varco… o da più varchi, che noi abbiamo contribuito a creare attraverso svariate Black Ops come The Philadelphia Experiment, che non definirei tanto come StarGates, ma come TimeGates, che si trovano aperti nella nostra linea temporale in questa prigione. E trovo assolutamente incredibile che in questo periodo, così ricco di profezie, spesso del tutto fantasiose, condite di avvistamenti di ogni tipologia, nessuno abbia più accennato al famigerato Triangolo delle Bermude. In 26 anni di attività in quell’area, dopo il 1945, sono andate perdute più di un migliaio di vite, oltre 100 aeroplani svaniti nel nulla proprio mentre si trovavano in contatto radio con la loro base, o con il terminal a cui erano diretti. Imbarcazioni cariche di passeggeri, svanite anche quelle totalmente nel nulla, per poi venire ritrovate dopo qualche tempo senza più nessuno degli occupanti a bordo, a parte gli animali come cani e canarini. E questo, è davvero un fatto che lascia degli interrogativi assai più interessanti della sparizione dell’equipaggio stesso. Perché gli esseri umani sparivano e gli animali no?
Ad ogni modo, l’intuito razionale di qualsiasi individuo dotato di un minimo di calcolo logico, dovrebbe elaborare da se che, se qualcosa, dalla nostra normale linea temporale può uscire e sparire così nel nulla, è altrettanto arbitrario pensare che “qualcosa” da lì, possa entrare. Anche perché gli oggetti volanti di cui sono dotate queste entità, che a questo punto non m’interessa più sondare le loro intenzioni vista la trappola mentale che sta davanti ai nostri occhi, e che si chiama Terra, non sono retro-ingegnerizzabili semplicemente perché trattasi di “blocchi unici”, il cui sistema di propulsione potrebbe essere azionato nient’altro che da uno stato di entanglement neurale orchestrato dal suo occupante. Ecco come potrebbe spiegarsi il classico “spostarsi silenti”, in barba a tutte le leggi che conosciamo.
Tale possibilità infatti, non è assolutamente da escludere, come ci spiega il modello matematico OrchOR, sviluppato all’interno di un progetto interdisciplinare dal matematico e filosofo britannico Roger Penrose, insieme all’anestesiologo Stuart Hameroff, i quali dichiarano che all’interno dei microtubuli presenti nel nostro cervello, si determinano fenomeni quantistici quali l’Entanglement. In breve questo fantastico modello, rivela che il passaggio dell’informazione, da neurone a neurone (da particella a particella) all’interno dei microtubuli, avviene in modo sincronico e immediato, proprio come avvenne nell’esperimento di Aspect.
Ora, potremmo abbozzare rapidamente un’idea, tanto per speculare un pò, cercando di elaborarla con meno fronzoli possibile. Immaginiamo di aver messo in stato di entanglement, le particelle di materia che compongono l’intera struttura di un oggetto quantistico, in questo caso l’Ufo, con lo stato neuronale del suo occupante. Immaginiamo poi che l’interno dell’abitacolo, possegga una particolare struttura geometrica specifica, in grado di amplificare la risonanza armonica di un determinato tipo di evento psichico, “trasferendolo e distribuendolo” sincronicamente, come una vibrazione, a tutta quanta la superficie dell’oggetto. Questo processo potrebbe innescare la variazione di spin delle particelle di materia entangled del velivolo, costringendo l’oggetto a spostarsi su una matrice geometrica invisibile. La stessa matrice, di cui oggi gli astrofisici ci confermano l’esistenza, quando ci illustrano che le galassie sono disposte nell’universo geometricamente. L’ipotesi qui descritta, prende ancora più corpo quando pensiamo a ciò che accade nella Cimatica, la Scienza eretica della Vibrazione. Il suono, proiettato ad una determinata frequenza, impone a dei chicchi di riso (materia) sparsi su una superficie, la formazione di figure geometriche assolutamente simmetriche. Ogni singolo chicco di riso, compie un tragitto totalmente sincronico con tutti gli altri chicchi di riso, disponendoli geometricamente.
E’ chiaro che quanto speculato qui sopra, trattasi di una ipotesi di lavoro abbozzata molto frettolosamente, che andrò ad approfondire sicuramente, ma è una ipotesi che se sviluppata bene, potrebbe forse diventare autoconsistente. Gli Ufo, potrebbero davvero essere “oggetti quantistici”. Ciò spiegherebbe il loro repentino spostamento, indeterminazione e imprevedibilità (vedi Heisemberg), cambi di direzione a 90° e a 45°, e relativa scomparsa all’occhio umano.
CONCLUSIONI
Credo che l’Ufologia dovrebbe studiare il fenomeno da un punto di vista più analitico, utilizzando gli strumenti più raffinati dell’intelletto umano, e non da un punto di vista del “tutto va bene purché se ne parli, così faccio tante conferenze e gli altri mi vedono come un fico”. Questo tipo di Ufologia fa male all’Ufologia. Occorre eseguire delle verifiche, proporre idee e teorie serie in questi casi, e non semplicemente basarsi sulla “foga” divulgativa atta a sensazionalizzare, premendo sui codici mentali dello stupore e della curiosità. L’informazione va eseguita in modo coerente, altrimenti cari amici, è solamente un processo di masturbazione del proprio ego.
(http://www.automiribelli.org/2008/07/analisi-ufologica/)
[...]
Secondo le mie di ricerche, e non sto parlando di quale delle due possieda più validità dell’altra, ma di una semplice esposizione di quanto conosco, è da escludere che essi provengano dallo Spazio Profondo, “perforando” così la nostra atmosfera, poiché verrebbero abbattuti come moscerini. Gli alieni, quelli veri, cioé quelli davvero esterni, rimangono all’esterno e visitano le nostre terre con moltissima circospezione, mentre quelli che sono qui, sono già QUI, e viene vietato loro di USCIRE poiché andrebbero ad infettare gli altri mondi. Una sorta di quarantena se volete. Quelli di questo pianeta provengono da un varco… o da più varchi, che noi abbiamo contribuito a creare attraverso svariate Black Ops come The Philadelphia Experiment, che non definirei tanto come StarGates, ma come TimeGates, che si trovano aperti nella nostra linea temporale in questa prigione. E trovo assolutamente incredibile che in questo periodo, così ricco di profezie, spesso del tutto fantasiose, condite di avvistamenti di ogni tipologia, nessuno abbia più accennato al famigerato Triangolo delle Bermude. In 26 anni di attività in quell’area, dopo il 1945, sono andate perdute più di un migliaio di vite, oltre 100 aeroplani svaniti nel nulla proprio mentre si trovavano in contatto radio con la loro base, o con il terminal a cui erano diretti. Imbarcazioni cariche di passeggeri, svanite anche quelle totalmente nel nulla, per poi venire ritrovate dopo qualche tempo senza più nessuno degli occupanti a bordo, a parte gli animali come cani e canarini. E questo, è davvero un fatto che lascia degli interrogativi assai più interessanti della sparizione dell’equipaggio stesso. Perché gli esseri umani sparivano e gli animali no?
Ad ogni modo, l’intuito razionale di qualsiasi individuo dotato di un minimo di calcolo logico, dovrebbe elaborare da se che, se qualcosa, dalla nostra normale linea temporale può uscire e sparire così nel nulla, è altrettanto arbitrario pensare che “qualcosa” da lì, possa entrare. Anche perché gli oggetti volanti di cui sono dotate queste entità, che a questo punto non m’interessa più sondare le loro intenzioni vista la trappola mentale che sta davanti ai nostri occhi, e che si chiama Terra, non sono retro-ingegnerizzabili semplicemente perché trattasi di “blocchi unici”, il cui sistema di propulsione potrebbe essere azionato nient’altro che da uno stato di entanglement neurale orchestrato dal suo occupante. Ecco come potrebbe spiegarsi il classico “spostarsi silenti”, in barba a tutte le leggi che conosciamo.
Tale possibilità infatti, non è assolutamente da escludere, come ci spiega il modello matematico OrchOR, sviluppato all’interno di un progetto interdisciplinare dal matematico e filosofo britannico Roger Penrose, insieme all’anestesiologo Stuart Hameroff, i quali dichiarano che all’interno dei microtubuli presenti nel nostro cervello, si determinano fenomeni quantistici quali l’Entanglement. In breve questo fantastico modello, rivela che il passaggio dell’informazione, da neurone a neurone (da particella a particella) all’interno dei microtubuli, avviene in modo sincronico e immediato, proprio come avvenne nell’esperimento di Aspect.
Ora, potremmo abbozzare rapidamente un’idea, tanto per speculare un pò, cercando di elaborarla con meno fronzoli possibile. Immaginiamo di aver messo in stato di entanglement, le particelle di materia che compongono l’intera struttura di un oggetto quantistico, in questo caso l’Ufo, con lo stato neuronale del suo occupante. Immaginiamo poi che l’interno dell’abitacolo, possegga una particolare struttura geometrica specifica, in grado di amplificare la risonanza armonica di un determinato tipo di evento psichico, “trasferendolo e distribuendolo” sincronicamente, come una vibrazione, a tutta quanta la superficie dell’oggetto. Questo processo potrebbe innescare la variazione di spin delle particelle di materia entangled del velivolo, costringendo l’oggetto a spostarsi su una matrice geometrica invisibile. La stessa matrice, di cui oggi gli astrofisici ci confermano l’esistenza, quando ci illustrano che le galassie sono disposte nell’universo geometricamente. L’ipotesi qui descritta, prende ancora più corpo quando pensiamo a ciò che accade nella Cimatica, la Scienza eretica della Vibrazione. Il suono, proiettato ad una determinata frequenza, impone a dei chicchi di riso (materia) sparsi su una superficie, la formazione di figure geometriche assolutamente simmetriche. Ogni singolo chicco di riso, compie un tragitto totalmente sincronico con tutti gli altri chicchi di riso, disponendoli geometricamente.
E’ chiaro che quanto speculato qui sopra, trattasi di una ipotesi di lavoro abbozzata molto frettolosamente, che andrò ad approfondire sicuramente, ma è una ipotesi che se sviluppata bene, potrebbe forse diventare autoconsistente. Gli Ufo, potrebbero davvero essere “oggetti quantistici”. Ciò spiegherebbe il loro repentino spostamento, indeterminazione e imprevedibilità (vedi Heisemberg), cambi di direzione a 90° e a 45°, e relativa scomparsa all’occhio umano.
CONCLUSIONI
Credo che l’Ufologia dovrebbe studiare il fenomeno da un punto di vista più analitico, utilizzando gli strumenti più raffinati dell’intelletto umano, e non da un punto di vista del “tutto va bene purché se ne parli, così faccio tante conferenze e gli altri mi vedono come un fico”. Questo tipo di Ufologia fa male all’Ufologia. Occorre eseguire delle verifiche, proporre idee e teorie serie in questi casi, e non semplicemente basarsi sulla “foga” divulgativa atta a sensazionalizzare, premendo sui codici mentali dello stupore e della curiosità. L’informazione va eseguita in modo coerente, altrimenti cari amici, è solamente un processo di masturbazione del proprio ego.
(http://www.automiribelli.org/2008/07/analisi-ufologica/)
giovedì 24 luglio 2008
La Chiamata del Vostro Sé Superiore
Ti avverto, chiunque tu sia. Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchinon potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei.
- Oracolo di Delfi
La Chiamata del Vostro Sé Superiore
tratto da:
http://www.eoslailai.com/index.php?option=com_content&task=view&id=301&Itemid=1
Ogni situazione esistenziale in cui venite chiamati ad affrontare le vostre paure, i vostri dubbi, le vostre frustrazioni, insicurezze e altri aspetti di voi stessi che stanno tra voi e la vostra divinità, sono una chiamata del vostro Se' superiore. Voi avete creato, tramite il vostro contratto di anima, delle circostanze per ritrovare il vostro Sé superiore e riconnettervi con esso, con la vostra meta più elevata e con il vostro desiderio di amore. Mentre questo potrebbe palesare quelli che ritenete essere gli aspetti più deboli e più fragili del vostro essere, non è questo il suo scopo. Quei posti in cui voi siete paralizzati dalla paura, incapaci di superare un dubbio o frustrati fino al limite della vostra tolleranza, sono infatti doni di guarigione e trasformazione.
Voi siete chiamati a essere il vostro Sé superiore, che è la più equilibrata espressione di spirito, mente e cuore, quando è il momento della trasformazione. Voi stessi invocate l'Universo chiedendo aiuto con questo processo e l'aiuto arriva nella forma di persone e situazioni che vi aiutano a fronteggiare le vostre paure, a rilasciare il passato e a creare una nuova realtà. Talvolta venite fermati nel vostro movimento e la vostra sfida è allora quella di scegliere tra lo spingere e il combattere oppure il fermarvi e considerare quanto siete stati guidati ad apprendere. Essere nel silenzio, acquietare la vostra mente e ascoltare la vostra guida sono parti delle lezioni di pazienza e fiducia ed è là che vi connetterete con il vostro Sé superiore e troverete le risposte che ricercate.
Potete avere fiducia che l'Universo sta rispondendo alla vostra richiesta di trasformazione e vi aiuta a trovare e rilasciare tutto quanto vi blocca nel contatto con il vostro Sé superiore ? Le vostre richieste di aiuto vengono sempre udite e corrisposte, ma l'Universo vi dà il potere di trovare le vostre proprie soluzioni. Voi potete scegliere di vedere ogni situazione come un miracolo di trasformazione oppure come una punizione, per la quale potete biasimare il Creatore oppure ricordare che voi siete i co-creatori della vostra realtà. Voi siete il vostro Sé superiore quando vi ricordate che siete la persona più potente nella vostra vita.
La chiamata a essere ed esprimere il Sé superiore viene sentita da ognuno. Questo è il motivo per cui così tanti sono confusi e timorosi, insicuri di dove andare prossimamente e di come procedere. Molti contratti di anima vengono adesso completati e a ogni persona vengono fornite le migliori possibili situazioni per fare ciò. Delle opportunità per la presa di potere e per la riconnessione, per trovare la Luce interiore, sono a disposizione di tutti. La trasformazione sta succedendo su ogni livello e la Luce sta raggiungendo gli angoli più oscuri, di modo che tutto venga rivelato. Questo è un processo che sta avvenendo secondo un ordine divino. Dovete vedere ogni situazione come un'opportunità per esprimere il vostro Sé superiore e la realtà dei vostri sogni si spalancherà davanti a voi.
URIEL, canalizzato da Jennifer Hoffman
http://www.urielheals.com/
Se ignori le meraviglie della tua casa,come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei.
- Oracolo di Delfi
La Chiamata del Vostro Sé Superiore
tratto da:
http://www.eoslailai.com/index.php?option=com_content&task=view&id=301&Itemid=1
Ogni situazione esistenziale in cui venite chiamati ad affrontare le vostre paure, i vostri dubbi, le vostre frustrazioni, insicurezze e altri aspetti di voi stessi che stanno tra voi e la vostra divinità, sono una chiamata del vostro Se' superiore. Voi avete creato, tramite il vostro contratto di anima, delle circostanze per ritrovare il vostro Sé superiore e riconnettervi con esso, con la vostra meta più elevata e con il vostro desiderio di amore. Mentre questo potrebbe palesare quelli che ritenete essere gli aspetti più deboli e più fragili del vostro essere, non è questo il suo scopo. Quei posti in cui voi siete paralizzati dalla paura, incapaci di superare un dubbio o frustrati fino al limite della vostra tolleranza, sono infatti doni di guarigione e trasformazione.
Voi siete chiamati a essere il vostro Sé superiore, che è la più equilibrata espressione di spirito, mente e cuore, quando è il momento della trasformazione. Voi stessi invocate l'Universo chiedendo aiuto con questo processo e l'aiuto arriva nella forma di persone e situazioni che vi aiutano a fronteggiare le vostre paure, a rilasciare il passato e a creare una nuova realtà. Talvolta venite fermati nel vostro movimento e la vostra sfida è allora quella di scegliere tra lo spingere e il combattere oppure il fermarvi e considerare quanto siete stati guidati ad apprendere. Essere nel silenzio, acquietare la vostra mente e ascoltare la vostra guida sono parti delle lezioni di pazienza e fiducia ed è là che vi connetterete con il vostro Sé superiore e troverete le risposte che ricercate.
Potete avere fiducia che l'Universo sta rispondendo alla vostra richiesta di trasformazione e vi aiuta a trovare e rilasciare tutto quanto vi blocca nel contatto con il vostro Sé superiore ? Le vostre richieste di aiuto vengono sempre udite e corrisposte, ma l'Universo vi dà il potere di trovare le vostre proprie soluzioni. Voi potete scegliere di vedere ogni situazione come un miracolo di trasformazione oppure come una punizione, per la quale potete biasimare il Creatore oppure ricordare che voi siete i co-creatori della vostra realtà. Voi siete il vostro Sé superiore quando vi ricordate che siete la persona più potente nella vostra vita.
La chiamata a essere ed esprimere il Sé superiore viene sentita da ognuno. Questo è il motivo per cui così tanti sono confusi e timorosi, insicuri di dove andare prossimamente e di come procedere. Molti contratti di anima vengono adesso completati e a ogni persona vengono fornite le migliori possibili situazioni per fare ciò. Delle opportunità per la presa di potere e per la riconnessione, per trovare la Luce interiore, sono a disposizione di tutti. La trasformazione sta succedendo su ogni livello e la Luce sta raggiungendo gli angoli più oscuri, di modo che tutto venga rivelato. Questo è un processo che sta avvenendo secondo un ordine divino. Dovete vedere ogni situazione come un'opportunità per esprimere il vostro Sé superiore e la realtà dei vostri sogni si spalancherà davanti a voi.
URIEL, canalizzato da Jennifer Hoffman
http://www.urielheals.com/
giovedì 17 luglio 2008
Liberarsi dalle Catene Mentali
L'ELEFANTE E LA CORDA di Paulo Coelho
Ecco il sistema adottato dai domatori del circo per fare in modo che gli elefanti non si ribellino mai. E io sospetto che questo succeda anche con molta gente.
Ancora piccolo, l'elefantino viene legato con una grossa corda a un palo saldamente conficcato nel suolo. Egli tenta di liberarsi più volte, ma non ne ha le forze sufficienti. Dopo un anno, il palo e la corda sono ancora sufficienti per tenere legato l'elefantino. Egli continua nel suo tentativo di liberarsi, senza riuscirci.
A questo punto, l'animale comincia a capire che la corda sarà sempre più forte, e rinuncia ai tentativi. Quando arriva all'età adulta, l'elefante si ricorda ancora che, per molto tempo, ha sprecato invano energia tentando di liberarsi. A questo punto, il domatore potrebbe anche legarlo con un filo sottile a una scopa, comunque l’elefante non cercherebbe più di liberarsi.
Ecco il sistema adottato dai domatori del circo per fare in modo che gli elefanti non si ribellino mai. E io sospetto che questo succeda anche con molta gente.
Ancora piccolo, l'elefantino viene legato con una grossa corda a un palo saldamente conficcato nel suolo. Egli tenta di liberarsi più volte, ma non ne ha le forze sufficienti. Dopo un anno, il palo e la corda sono ancora sufficienti per tenere legato l'elefantino. Egli continua nel suo tentativo di liberarsi, senza riuscirci.
A questo punto, l'animale comincia a capire che la corda sarà sempre più forte, e rinuncia ai tentativi. Quando arriva all'età adulta, l'elefante si ricorda ancora che, per molto tempo, ha sprecato invano energia tentando di liberarsi. A questo punto, il domatore potrebbe anche legarlo con un filo sottile a una scopa, comunque l’elefante non cercherebbe più di liberarsi.
Iscriviti a:
Post (Atom)